La Leggenda di Maria Bissoula
La Leggenda di Maria Bissoula è una vecchissima leggenda piemontese, variante della più nota leggenda della Fata Melusina.
Testo della leggenda in piemontese:
Entre lhi rocás d’la Besimauda
D’Mariabìssola a-i-e el castèl
tanto bèla ‘ma la pintura
d’la capèla d’Sant Jòrs.
Principéssa Mariabìssola
gelosia e maledicion
a t'an cambiaa ent’na serpolina
serpolina ent’el viasuel.
Abies nhant paurd’la serpolina
serpolina ent’el viasuel
serpolina chòta chòta
qu'a s’estrema ent’el castèl.
A dision qu'a-i era las masquas
qu'a passavon ent’el viasuel
ma a l'era masque la serpolina
serpolina del castèl.
Chélla a-speta que quiqu’un passe
que la beique con amor
serà torna la pi bèla
principéssa del castèl.
Principéssa Mariabissola
Quiqu’un o passarà
que la beique con amor
principéssa tornarà.
Traduzione in italiano:
Tra le rocce della Bisalta
di Mariabissula è il castello
tanto bella come il dipinto
della cappella di San Giorgio.
Principessa Mariabissula
gelosia e maledizione
ti hanno trasformata in una piccola serpe
piccola serpe nel sentiero.
Non avere paura della piccola serpe
piccola serpe nel sentiero
piccola serpe piccina piccina
che si nasconde nel castello.
Dicevano che c'erano le "masche"
che passavano nel sentiero
ma era solo la piccola serpe
piccola serpe del castello.
Lei aspetta che qualcuno passi
che la guardi con amore
sarà di nuovo la più bella
principessa del castello.
Principessa Mariabissula
qualcuno passerà
che la guardi con amore
principessa tornerà.
Spiegazione della Leggenda:
Legata ai ruderi del Castello di Fòrfice, c’è una leggenda che ha per protagonista una principessa-fata-serpente che tutti conoscono con il nome di Mariabìssoula tanto che lo stesso castello è comunemente conosciuto come “ël castèl ëd Mariabìssoula”.
La leggenda racconta che una fata bellissima, Mariabìssoula appunto, accetta di sposare il Principe castellano di Fòrfice promettendogli felicità, ricchezze e onori a patto che egli prometta di non cercarla mai il sabato.
Il matrimonio si celebra e tutto procede felicemente per anni nel prospero castello, finché, indotto alla gelosia dalle malelingue di corte, un sabato, il castellano spia la moglie che si è ritirata nelle sue stanze e scopre che è metà donna e metà serpente.
Mariabìssoula, tradita, fugge allora maledicendo la stirpe e il castello che cadono in inesorabile rovina.
Mariabìssoula, sotto forma di serpente, continua ad aggirarsi intorno ai ruderi del castello di Fòrfice e, se un giorno un giovane oserà baciarla, ella tornerà donna, egli diventerà principe e il castello riacquisterà l’antico splendore.
(Antica leggenda piemontese) inviata dai Veu
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