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IL GIOVANE E L'AGO

C'era una volta un giovane che aveva l'abitudine di andarsene sempre in giro per la foresta completamente disarmato, sebbene suo padre lo rimproverasse spesso per questa sua imprudenza.
"Non hai neppure un ago, - soleva dirgli il genitore - se qualcuno ti attaccasse come potresti difenderti?"
Ma ogni volta, a quelle parole, il ragazzo si limitava a sorridere e non prendeva in nessun conto l'ammonimento paterno.
Un giorno, però, mentre si trovava nel cuore della foresta, all'improvviso venne circondato dai ladri, i quali lo fecero prigioniero senza alcuna difficoltà.
Allora il giovane, ricordando le parole del genitore, sospirò: "Ah, se avessi avuto almeno un ago, non mi avreste certamente fatto prigioniero!"
"Eccoti l'ago" disse ridendo il capo della banda.
Il giovane prese il minuscolo oggetto tra le mani e finse di esaminarlo con molta attenzione, dicendo poi che lo vedeva spuntato.
"Non è vero" ribattè il ladro, facendosi più vicino per vedere.
Il giovane, allora, ne approfittò e, svelto, lo punse sul naso.
Questi lanciò un urlo di dolore, lasciò cadere il suo fucile e si toccò il naso con entrambe le mani.
Il ragazzo afferrò senza indugio l'arma, facendo scappare immediatamente gli altri malviventi.
Tornato a casa, abbracciò suo padre, ringraziandolo e raccontandogli di essere stato catturato da una banda di ladri e di essersi salvato grazie ad un semplice ago.
Il padre ne fu felice, e il giovane capì che anche un oggetto ritenuto insignificante può essere un'arma potente nelle mani di un uomo coraggioso.

(fiaba sudanese)


Inviata da Krilù




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