Per molti decenni l’oro e il denaro sono stati elementi quasi identici, ma oggi non è più così. Il cambiamento iniziò quando fu introdotta la cartamoneta per poi scomparire del tutto dal momento che è fu abbandonato il gold standard, ovvero il sistema monetario per cui le banche dovevano garantire un quantitativo in oro equivalente al denaro erogato.

Ciononostante, l’oro e il trading sono ancora oggi un investimento considerato pressoché sicuro e un rifugio economico d’eccellenza. Le variazioni sono state tante nel corso degli ultimi vent’anni, ma negli ultimi 6-7 anni, più o meno, la quotazione oro usato è rimasta la medesima. In questo senso si tratta oggi di un buon investimento. Non a caso, anche i broker che di norma investono in altro, durante i momenti di crisi non dimenticano mai di diversificare il rischio acquistando un po’ di questo metallo prezioso.

Il valore solido dell’oro è evidente anche alla luce della crescente compravendita di oro usato che è attiva ancora oggi in moltissime città e che attira sempre molti. A tutti capita, infatti, di avere qualche gioiello che non si utilizza più e con cui volentieri si farebbe un po’ di denaro, senza contare che sono tanti anche quelli che riescono ad avere un guadagno comprando e rivendendo questo metallo, seguendo il valore oro usato in tempo reale.

Oro usato valore: cosa definisce il valore del metallo?

Il valore di un gioiello o di un lingotto è definito dal peso e dalla purezza del materiale. Questi elementi li definisce di solito del personale specializzato o la persona appassionata che si attrezza di bilancini e kit specifici per definire la caratura del prezioso, moltiplicando poi il peso per il valore di mercato dell’oro. Ma da cosa dipende il valore di quest’ultimo fattore? La quotazione del valore oro usato al grammo, prende il nome di fixing. Con questa definizione si fa riferimento al processo che si impiega per definire il prezzo del metallo quotidianamente in base ad alcune variabili globalmente riconosciute.

In particolare il fixing tiene conto della domanda e dell’offerta di oro nel corso della giornata. Il prezzo sarebbe variabile di continuo ma la norma vuole che si faccia una quotazione dell’oro due volte al giorno in orari stabiliti. Quel valore, il fixing ufficiale, è usato dagli operatori nel settore della compravendita dell’oro per il cambio. Il valore del fixing si definisce per le diverse carature esistenti, quindi sia per i più comuni oro 24 k, 18 k, 22 k e i meno diffusi 14, 12, 9 carati.

Chi stabilisce il valore di cambio a livello mondiale

La quotazione del valore oro usato odierna, fatta alla LBMA (London Buillion Market Association) tiene conto di vari fattori, uno fra tutti sicuramente il rapporto fra la domanda e l’offerta (definito anche da traders e banche che si vendono/scambiano) in un lasso di tempo definito.

Il prezzo che risulta dalla comparazione è il prezzo cosiddetto “comptant”, che riguarda un valore nell’immediato; mentre il prezzo che stabilisce la quotazione oro usato tenendo in considerazione la vendita e l’acquisto futuro, si definisce prezzo “a terme”. Gli istituti finanziari definiscono, sulla base di questi dati, il prezzo al quale si vende e si compra, senza dimenticare ti tenere in conto anche del “future”, la parte di contratti a termine sull’oro pattuiti in borsa.

Le borse principali dei metalli preziosi sono presenti in grandi città mondiali come Tokio, Pechino, New York, Dubai, Mumbai, Istanbul. A differenza di altri mercati azionari, quello dell’oro non ha un prezzo a chiusura della borsa però, perché le quotazioni sono sulle 24 ore, perché i mercati OTC scambiano e operano in modo costante. Se occorre un prezzo fisso (il corrispondente “in chiusura” di qualunque altro mercato) del valore oro usato si terrà conto del fixing.