Tutti i rifiuti oggi devono esser smaltiti in modo corretto, compresi quelli provenienti da ristrutturazioni edili e demolizioni, onde evitare conseguenze devastanti sull’ambiente naturale che è arrivato al limite e non può più sopportare il comportamento indifferente dell’uomo. L’edilizia produce rifiuti che fanno parte della categoria degli specialisti e per tale motivo sono i centri specialisti in smaltimento calcinacci a Roma possono occuparsene. È possibile fare da soli in alcuni casi limite: le macerie devono essere inferiori ai 30 chilogrammi e il Comune deve aver previsto l’apposito container presso le isole ecologiche.

I rifiuti naturali

La maggior parte dei calcinacci che si producono durante la demolizione sono rifiuti inerti, non differenziabili. Cemento, intonaco, sottofondi, laterizie, pietre, mattoni etc. sono spesso la parte più consistente dei rifiuti edili. La terra e le rocce naturali invece sono considerati inerti ma, se non sono contaminati da altri prodotti, possono essere rimpiegate nel cantiere per realizzare riempimenti, rinterri, nel giardino etc.

I rifiuti riciclabili

Per tutti gli altri rifiuti, è necessario che intervenga una ditta di smaltimento calcinacci a Roma iscritta regolarmente all’albo. Il consiglio migliore in questi casi di demolizioni o anche ristrutturazioni parziali, è dividere bene i diversi elementi, ove possibile, per evitare di produrre troppi rifiuti indifferenziati. Per esempio, il legno delle porte, degli stipiti, del pavimenti etc. va messo da parte. Lo stesso vale per prodotti in plastica come possono essere gli infissi in pvc, i tubi idraulici, le canalette dei cavi elettrici etc. Un’altra categoria di materiali da dividere sono quelli in metallo, come le strutture di supporto per le pareti in cartongesso.

I calcinacci: riicalbili pure quelli

I calcinacci sono invece la maggior parte dei rifiuti edili: cemento e mattoni del muro, piastrelle, sottofondi, pietre, etc. Se questi non hanno al loro interno prodotti tossici, allora si possono raccogliere e portare presso i centri appositi di riciclaggio. Queste parti sono ridotte in piccoli pezzi e polveri affinché si possono riutilizzare in altri cantieri edili o per la realizzazione dei fondi stradali.