Il gioco della roulette ha origini molto antiche, che si perdono nei meandri della storia. Sembra, infatti, che una forma rudimentale di questo gioco si sia sviluppata già in epoca romana, giacché le testimonianze di questo periodo parlano della consuetudine dei legionari di scommettere facendo girare un particolare scudo sulla punta di una lancia. Tuttavia,  similitudini si riscontrano anche nel gioco tardo-medievale dell’hoca, che consisteva in una ruota con sei raggi su sui veniva appoggiata una pallina, e del biribisso, della fine del Seicento, ovvero una sorta  di tombola caratterizzata da palline forate con dentro un biglietto con il numero ed un tappeto su cui i giocatori ponevano il denaro.

La roulette moderna

Nel XVII secolo si assiste alla comparsa del piatto diviso in sezioni e della pallina in avorio per segnalare il numero vincente. Nel 1657 viene inventato l’attuale meccanismo della roulette, ad opera del matematico francese Blaise Pascal, attraverso lo studio dei moti perpetui e dei movimenti cicloidali.

Numerosi fattori contribuirono al successo del gioco della roulette, primo fra tutti la volontà di Napoleone di raccogliere denaro per finanziare le dispendiose campagne militari, ma anche  la legalizzazione del gioco d’azzardo, ad opera del conte d’Alby Gabriel de Sartine, nonché la nascita del primo casinò legale, al Palays Royal di Parigi.

A differenza di quanto accaduto per altri giochi, esiste una data di riferimento per indicare la nascita ufficiale della roulette, ovvero il 1796, grazie allo scrittore Jaques Lablèe, che ne parlò all’interno di un suo libro, che tratta di un ragazzo che diventa un giocatore d’azzardo.

La diffusione del gioco della roulette

Il dilagante successo della roulette in Europa, contagiò anche i cittadini d’oltre oceano, con una sua diffusione effettiva dal 1810, a partire dalle colonie francesi degli Stati Uniti, in particolar modo a New Orleans. Successivamente si assistette ad una legalizzazione del gioco e il suo spostamento presso i battelli che navigavano il Mississipi.

Per quanto riguarda l’Italia, invece, la prima sala da gioco “ufficiale” viene fatta risalire al 1819 con la nascita del casinò dei Bagni di Lucca, una nota zona termale, in cui fece la comparsa il gioco del “rollino”, era una roulette a tutti gli effetti.

Anche in Germania, a partire dal 1839, il gioco della roulette si diffuse in casinò legati situati presso località termali, tra i quali spicca  quello di Bad Homburg. Tale casa da gioco fu istituita grazie all’operato dei fratelli Blanc, i quali, per attrarre più clienti, decisero di eliminare il doppio zero, così da ridurre le probabilità di vittoria del banco, aumentando quelle dei giocatori.

I tre tipi principali di roulette

Attualmente esistono tre tipologie principali di roulette: Francese, Americana ed Inglese. La prima consiste, come ricordato poco sopra, nella trasformazione attuata dai fratelli Blanc e nella regola dell’en-prison. La Roulette Americana e quella Inglese, invece, si differenziano per il colore del tavolo da gioco, per l’assenza della regola dell’en-prison e dal fatto che il tavolo è gestito da 3 croupier anziché da uno. Inoltre, rispetto a quella Inglese, la Roulette Americana, ha il doppio zero, che favorisce il banco, a discapito dei giocatori.