Il self publishing, ovvero la pubblicazione di libri in autonomina, senza il ricorso ad editori, sta diventando sempre di più un’opportunità di business. Tuttavia, per ottenere buoni risultati è necessario disporre di alcune nozioni fondamentali, che possono essere reperite solo da chi ha già avuto modo di guadagnare con l’autopubblicazione. Il massimo esperto italiano in questo settore è attualmente Alessandro Arnao, che ormai da 3 anni genera royalties a 6 cifre.

Parlando di corso Self Publishing opinioni, quello da lui riproposto è il migliore in circolazione, in quanto si tratta dell’unico programma in Italia che accompagna gli iscritti step by step e che permette di raggiungere ottimi guadagni in poco tempo, come si può vedere sul sito. Di recente, infatti, oltre a fornire consigli su Facebook e Youtube, ha anche aperto l’Accademia del Self Publishing, che ha riscontrato da subito un grande successo.

La metodologia di apprendimento è chiara e completa, e mette a disposizione degli allievi tutto il necessario per sfondare nel mondo dell’autopubblicazione. Particolare attenzione viene riservata all’individuazione delle keywords profittevoli, ma anche al modo di ottenere la massima visibilità, alla individuazione del giusto pen name, alla traduzione dei libri in altre lingue ed alla scelta della piattaforma self-publishing più adeguata.

Gli aspetti più importanti da considerare

Pensare di pubblicare il proprio libro, a cui si è dedicato tanto tempo ed attenzioni, senza alcun criterio, non è una mossa vincente, in quanto rischia di non portare a nulla o, peggio ancora, di determinare un dispendio inutile di denaro. Di fatto, è importante trovare una piattaforma di autopubblicazione adeguata. Per farlo è necessario tenere conto delle proprie esigenze.

Punti solo al cartaceo o vuoi anche garantire la versione digitale ed audio del tuo testo? Sicuramente, la cosa migliore è avere a disposizione tutte queste possibilità, in modo aumentare le possibilità di guadagno. A tal proposito è anche importante considerare la percentuale di royalty garantita su ogni copia venduta, in quanto può cambiare da una piattaforma all’altra.

Tuttavia, importante da valutare è anche la distribuzione, che è determinante, però, solo se si vuole distribuire il proprio testo nelle librerie fisiche. Alcuni store online, come Amazon, permettono di stampare copie cartacei dei libri in vendita. Ma non finisce qui, in quanto è fondamentale anche informarsi in merito ai costi di pubblicazione, in modo da non andare in contro a situazioni spiacevoli.

Altri punti fondamentali da valutare

Oltre a quanto appena riportato, è necessario interrogarsi i merito ai diritti del libro da pubblicare. Inoltre, vi sono alcune piattaforme che garantiscono alcuni servizi aggiuntivi, ovviamente a pagamento, come editing, grafica ed impaginazione. Infine, è bene considerare il vincolo che si può avere con alcuni portali di pubblicazione, in modo da capire verso quale orientarsi.

Secondo il massimo esperto di self publishing, Alessandro Arnao, la soluzione migliore su cui puntare è Amazon.com, in quanto si tratta di una piattaforma che viene visitata da oltre 1 miliardo di potenziali clienti ogni giorno. Per questo consiglia agli allievi del suo corso di pubblicare testi in inglese ed eventualmente, tradurli in altre lingue. Sconsiglia, invece, Amazon.it, in quanto meno frequentata (circa 15 milioni di utenti giornalieri), nonché la riproposizione di testi in italiano.