L’implantologia rappresenta oggi lo standard di riferimento per ripristinare il sorriso e la masticazione nei soggetti che abbiano perso uno o più elementi dentali, e viene spesso consigliata a chi si ritrovasse con una o entrambe le arcate dentali compromesse.

Non è infatti per niente raro che si verifichi una situazione di questo tipo, dovuta magari alla perdita dei denti a seguito di un trauma, di una patologia, di una terapia farmacologica o medica o di una forma infettiva o infiammatoria. Oppure, può verificarsi la situazione di diversi denti fortemente compromessi e impossibili da recuperare con i trattamenti di endodonzia conservativa.

L’impianto dentale risulta quindi essere la soluzione ideale, poiché permette di ripristinare abbastanza rapidamente la dentatura con una sensazione del tutto simile a quella dei denti naturali, e con un intervento minimamente invasivo.

Considerando la complessità di questo tipo di intervento, è ovvio chiedersi a quanto ammonti il costo, tuttavia basta consultare il listino prezzi impianti dentali per rendersi conto che non si tratta poi di un costo così proibitivo.

Rivolgendosi ad un centro specializzato, è possibile usufruire di trattamenti all’avanguardia e di tecniche di ultima generazione, proposte ad un costo comunque vantaggioso e interessante, senza tralasciare gli irrinunciabili aspetti della qualità e della sicurezza.

È nell’interesse del centro odontoiatrico cercare di offrire il miglior rapporto tra qualità e prezzo, al fine di ottenere la fidelizzazione dei clienti e di diffondere un’immagine professionale e positiva.

In cosa consiste la tecnica dell’impianto dentale

Un impianto è sostanzialmente l’inserimento di una vite metallica, di solito in titanio o altro materiale biocompatibile, in luogo della radice dentale naturale.

In un periodo variabile e comunque non superiore a qualche mese, l’impianto si integra perfettamente all’osso e può sopportare senza problemi la presenza di una protesi permanente fissa, che va a sostituire la dentatura.

Il risultato è quello di un’estetica perfetta, di una corretta masticazione e praticamente di una totale assenza di rischi e problemi collaterali. Se eseguito a regola d’arte, l’impianto non comporta alcun disagio né dolore, l’intervento stesso risulta oggi essere minimamente invasivo e la somministrazione di una semplice terapia antibiotica permette al chirurgo di scongiurare ogni rischio di infezione.

Con questo sistema è possibile ripristinare anche una dentatura fortemente danneggiata o compromessa con risultati eccellenti sia esteticamente che sotto l’aspetto della funzionalità, a vantaggio della salute e della sicurezza di sé.

Impianto a carico immediato: perché è il preferito

Nella realizzazione di un impianto, fino a qualche tempo fa il chirurgo inseriva le viti metalliche e successivamente provvedeva all’applicazione delle protesi, lasciando trascorrere un periodo di cinque / sei mesi, per favorire l’osteointegrazione, fornendo nel contempo una protesi mobile. Attualmente, grazie alla possibilità di verificare le condizioni e le caratteristiche dell’ossatura naturale, spesso si ricorre al carico immediato, che permette di posizionare immediatamente le protesi provvisorie fisse sugli impianti appena montati, o comunque non oltre le 24 ore.

Il carico immediato non è sempre fattibile: per adottarlo è necessario che l’ossatura del paziente corrisponda ad eccellenti caratteristiche di stabilità, densità e spessore: in alternativa, è necessario procedere ad un intervento di rigenerazione ossea, e attendere il tempo necessario per l’integrazione degli impianti.