Di norma, vengono definiti denti sovrannumerari, i denti che eccedono la formula dentaria normale. Tale fenomeno viene definito iperdonzia e può manifestarsi in maniera isolata o multipla, andando, quindi, ad interessare entrambi i mascellari monolateralmente o bilateralmente. Ad esserne maggiormente colpito è il sesso maschile e si presenta sia nella dentizione decidua che in quella permanente.

Tendenzialmente, tale anomalia è più frequente nel mascellare superiore che nella mandibola. Inoltre, il caso più assiduo è che sia presente un solo sovrannumerario, mentre la condizione di molteplici denti sopvannumerari è abbastanza rara. Di fatto, i denti sovrannumerari si trovano spesso nella regione anteriore e più facilmente verso la lingua che non verso il vestibolo della bocca.

I denti sovrannumerari singoli, solitamente, vengono classificati in base alla morfologia: si dicono eumorfici, quando hanno le dimensioni e la forma di un dente normale, e dismorfici (o rudimentali), quando hanno forma e dimensioni anomale. In quest’ultimo caso si può parlare di conoidi, tubercolari, molariformi od odontomi. Hai paura che tuo figlio possa essere soggetto a tale fenomeno? Non ti preoccupare, il dentista Virzì di Milano è a tua completa disposizione per un controllo. Prendi un appuntamento.

Che cosa comportano e come si diagnosticano i denti sovrannumerari?

I denti sovrannumerari possono portare ad una serie di complicazioni, come disturbi dell’eruzione dei denti, rotazione dei denti adiacenti, anomalie di spazio, sovraffollamento e formazione di cisti follicolari. Inoltre, in caso di sovrannumerari nel mascellare superiore a livello interincisivo, può comparire un diastema interincisivo o anche verificarsi un ritardo di eruzione degli incisivi centrali superiori. É bene specificare che alcuni casi sono completamente asintomatici e vengono scoperti a seguito di esami radiologici eseguiti per altri motivi.

Del resto, per la diagnosi di tale fenomeno, la tac è indispensabile. Di fatto, prima si diagnostica la presenza di tale fenomeno meglio è, poiché è possibile provvedere alla rimozione del “dente in più”, andando così ad evitare le possibili conseguenze patologiche indicate poco sopra. Indizi della presenza di uno o più denti sovrannumerari ce ne sono, ma bisogna saperli riconoscere. Di norma, si pensa a tale anomalia del cavo orale quando l’eruzione di un dente permanente tende a tardare o quando si assiste al suo dislocamento.

Come si trattano i denti sovrannumerari?

Di fatto, non esiste un modo univoco di procedere. Il trattamento, infatti, dipende dal tipo di dente sovrannumerario, dalla sua posizione e dalle possibili complicazioni derivate dal manifestarsi di tale fenomeno.

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non è sempre necessario procedere immediatamente all’estrazione, in particolare quando i denti permanenti vicini sono erotti normalmente, quando non è necessario un trattamento ortodontico, quando non si manifestano delle patologie associate, (come ad esempio delle cisti follicolari), e quando l’estrazione del sovrannumerario potrebbe compromettere la salute dei denti adiacenti.

É importante specificare, inoltre, che, in alcuni casi, è possibile riposizionare i denti sovrannumerari nel normale contesto dell’arcata dentaria. Ovviamente, le modalità di trattamento vengono valutate dal dentista, in accordo con il paziente.