
Secondo una leggenda, che gli Eschimesi ancora oggi narrano ai loro bambini, il Grande Corvo abitava, insieme alla moglie, su una piccola zolla di terra che galleggiava nel vuoto.
Loro erano i primi esseri viventi, creatisi da soli, a popolare la terra dove non c’erano uomini, non c’erano animali, non c’erano piante, non c’era niente.
Un giorno la moglie di Grande Corvo, sbadigliando e stiracchiandosi, esclamò :
- Che vita noiosa è la nostra così soli. Perché non vai a creare il resto della terra? Fai qualcuno con cui si possa parlare! Dai, va fuori di qui e mettiti all’opra!
Grande Corvo rispose seccato:
- Non ho voglia di creare il resto della terra… Adesso me ne vado a letto e domani ci penserò.
Anche la moglie andò a coricarsi e subito si addormentò.
Il mattino seguente, il marito, svegliatosi anzi tempo, rimase stupito nel constatare che la sua compagna era cambiata: le sue zampe si erano trasformate in piedi con dieci dita che si muovevano, il suo corpo era diventato tutto bianco e le penne erano sparite completamente. Ora era una creatura stupenda!
Grande Corvo allora fece di tutto per diventare simile a lei: si strappò le penne, gli artigli, ma non ci fu niente da fare, restava sempre animale.
Disperato, tornò a guardare la moglie sperando di essersi sbagliato, invece vide che la sua pancia si era gonfiata e poco dopo davanti a lui apparvero due gemelli, simili in tutto alla madre.
Con quei due esseri sua moglie stava creando il mondo degli uomini!
Non volendo essere inferiore a lei, Grande Corvo subito si alzò in volo dicendole:
- Se tu hai saputo far nascere dei nuovi esseri, io andrò a creare il resto del mondo!
E fu così che Grande Corvo creò animali, piante e cose di ogni specie talmente belli da far rimanere a bocca aperta sua moglie.
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