GLU GLU, IL BIBERONCINO BIANCO
In un freddo giorno dinverno, nacque nel suo mondo di latte un piccolo biberon bianco, proprio tutto bianco.
La sua mamma gli aveva fatto un bel pancino tondo tondo, due gambette lunghe lunghe ed una boccuccia a forma di cuore. Gli aveva messo in testa un bel cappellino, bianco anche quello, per ripararlo dal freddo e dalla neve.
Comera bello questo simpatico amico dei bambini, nella sua vestina candida e quel grande sorriso! Lo portarono in un lussuoso negozio, nel centro di una rumorosa cittā.
Glų Glų si guardō subito attorno: era circondato da tanti allegri biberon rosa e celesti: rosa per le bimbe e celesti per i maschietti. Egli, cosė bianco e diverso da loro, avvertė per il corpicino una grande paura. Gli altri biberon erano lunghi e stretti, non avevano un cappellino come il suo e la loro boccuccia non era a forma di cuore.
Che tristezza per il nostro piccolo amico! Nessuno gli assomigliava.
Nel negozio, tutti i giocattoli, le palle, i pesciolini rossi, gli uccellini, i dadi ed i carrettini sembravano volerlo lasciare da parte. I dadi si divertivano ad arrampicarsi luno sullaltro, le palle saltellavano coloratissime, gli uccellini svolazzano per ogni angolo della stanza.
Ma il nostro biberon era lė tutto solo su di uno scaffale, in attesa che qualcuno lo salutasse e lo facesse giocare.
A un certo punto, si videro i biberon celesti andare incontro a quelli rosa, si riunirono tutti insieme, parlarono un po fra loro e corsero verso Glų Glų.
Ciao, ci sei simpatico, cosė diverso, vieni con noi, vieni con noi!
Glų - Glų si trovō ben presto in mezzo a loro: chi gli accarezzava il pancino, chi gli toccava il cappellino: era tutta una festa! E, come se non bastasse, tutti giocattoli, che finora avevano osservato la scena, si strinsero anchessi attorno a lui.
Bisogna dire che egli era felice di vedersi gli uccellini svolazzare sulla testa, i carrettini corrergli attorno, le palle saltellare fra le sue gambette. Che festa per tutti! Quanti girotondi gioiosi e allegra amicizia in quel negozio della grande cittā!
E, per brindare a questo nuovo amico, si stapparono allegramente i biberon di latte e tutti offrivano da bere al nostro Glų - Glų, che da quel giorno, dal quel momento non si sentė pių solo, ma si trovō a vivere in una grande simpatica famiglia, cosė cara al cuore di tutti i bambini.
W i biberon, w i giocattoli!
Maria Teresa Mosconi
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