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La fata Borsellina

C’era una volta un principe di un paese lontano che teneva i soldi dei suoi sudditi in tanti borselli. Quando i sudditi aumentarono, decise di prendere un borsello nuovo.
Il borsello nuovo era più grande e più bello, ma non si chiudeva.
I cavalieri provarono con spade e lance, le dame provarono con le punte dei loro gioielli, i servi provarono con le punte dei coltelli, ma il borsello non si chiudeva.
Il principe si chiuse nella sua stanza, si sdraiò sul letto abbracciando il borsello e si mise a piangere chiedendosi:
“E adesso come faccio a chiudere il borsello? Perché quando era vuoto si apriva e chiudeva ed ora che ci sono tutti i soldi dei miei nuovi sudditi non si chiude?”
Apparve un elfo davanti a lui e gli disse:
“Principe, abbiamo sentito il tuo pianto e siamo venuti ad aiutarti.”
Il principe, che nel frattempo si era addormentato, si svegliò e spaventato chiese all’elfo:
“E tu chi sei?”
“Sono l’elfo Crisantemo. Vieni giù, ci sono i miei amici che ti aspettano.”
Il principe scese nel cortile del castello e vide tanti elfi maschi e femmine tutti con i loro cavalli.
Per chiudere il borsello, utilizzarono le loro chiavi e le punte dei loro gioielli. Ma non riuscirono. Allora utilizzarono gli zoccoli dei cavalli. Ma nemmeno con essi riuscirono.
L’elfo Crisantemo abbracciò il principe e sussurrò in un orecchio:
“Ci dispiace!” e poi salirono sui loro cavalli e si diressero verso le montagne.Mentre il principe li guardava allontanarsi, ascoltava i loro pianti e disse tra sé e sé:
“Non devono piangere perché almeno hanno provato.”
Gli elfi erano già spariti tra gli alberi quando il principe notò un cavallo in corsa. Era l’elfo Crisantemo che tornava indietro. Si fermò davanti al principe e gli disse:
“Principe, vai nel bosco. Gli gnomi vogliono aiutarti. Ti aspettano sulla riva del torrente.”
Si girò e di corsa raggiunse i suoi amici.
Il principe entrò nel bosco e si sedette sulla riva del torrente.
Arrivò uno gnomo e gli disse:
“Principe, sono lo gnomo del torrente. Mi chiamano Torrentino. Posso provare a chiudere il tuo borsello?”
Il principe gli diede il borsello e lo gnomo del torrente provò a chiuderlo con i sassolini del fondo del torrente, ma non riuscì.
Arrivarono gli gnomi del bosco con i semi di tutti i frutti e dissero allo gnomo del torrente:
“Fa provare noi! Fa provare noi!”
E lo gnomo del torrente rispose:
“Va bene, provate voi con i semi dei frutti.”
Provarono tutti insieme, ma il borsello non si chiuse.
La regina degli gnomi chiese a tutti:
“Proviamo a chiamare Fata Borsellina?”
E tutti esclamarono:
“Sì! Lei ha sempre la chiave!”
La regina degli gnomi disse al principe:
“Principe, Fata Borsellina vive vicino alla cascata. Torrentino mi accompagnerà con la sua barchetta. Vedrai che lei riuscirà a chiudere il tuo borsello. Io sono la regina degli gnomi. Piacere di conoscerti.”
“Piacere mio, Sua Maestà.”
Il principe guardava lo gnomo del torrente e la regina degli gnomi allontanarsi sulla loro barchetta di legno con una piccola foglia che faceva da vela.
Uno gnomo saltò su un ginocchio del principe e gli disse:
“Non essere triste. Vedrai che torneranno con Fata Borsellina. Io sono gnomo Tulipano. Sono il più vecchio e conosco Fata Borsellina da tanto tempo.”
Il principe si girò e gli chiese:
“Mi parli di lei?”
“E’ bellissima! Ha i capelli biondi ed un vestito bianco pieno di tasche. In ogni tasca ha una chiave e ce n’è una per ogni borsello.”
“Quindi ha anche la chiave del mio borsello.”
“Ma certo! E vedrai che lo chiuderà.”
Un altro gnomo urlò:
“Guardate! Fata Borsellina sta arrivando!”
Tutti la guardarono scendere dal cielo sbattendo le ali.
Posò a terra gli gnomi con la loro barchetta ed andò dal principe sorridendo.
Il principe si alzò in piedi e si inchinò. Ma lei non gli porse la mano e prese subito il suo borsello.
Lo guardò, ed iniziò a cercare nelle sue tasche la chiave che lo chiudeva.
Quando la trovò, chiuse il borsello e disse al principe:
“Ecco principe. Il tuo borsello è chiuso ed i soldi dei tuoi sudditi sono al sicuro. Nella tasca destra della tua giacca troverai una copia della chiave che apre il tuo borsello. Non devi perderla finché avrai questo borsello.”
“Fata Borsellina, non so davvero come ringraziarti.”
“Ho fatto il mio dovere di fata delle borse e dei borselli.”
“Posso avere l’onore di invitarti nel mio castello per una cena? Manderò un cavallo a prenderti alla cascata.”
La fata, senza rispondere, spiccò il volo e si diresse verso la cascata.
Il principe frugò nella tasca e tirò fuori la chiave del borsello. Sorrise ed esclamò:
“Fata Borsellina ha messo sul serio la copia della chiave del borsello nella mia tasca!”
Gli gnomi risero e corsero nelle loro case tra i cespugli.
Il principe, soddisfatto, tornò nel suo castello e tutti vissero felici e contenti.

FINE





Fatachiara amica del forum di Pinu

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