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La donna e la cipolla

Vedi, Aljòscecka, - scoppiò e ridere nervosamente Grùscegnka rivolgendosi a lui, - mi sono vantata con Rakìttka di aver dato una cipolla, ma con te non mi vanterò, a te parlerò con un'altra intenzione.
E' soltanto una leggenda, ma una bella leggenda, che ancora bambina ho sentito dalla mia Matrjòna, quella che adesso serve da me come cuoca. Senti com'è:

C'era una volta una donna cattiva cattiva che morì, senza lasciarsi dietro nemmeno un'azione virtuosa.
I diavoli l'afferrarono e la gettarono in un lago di fuoco.
Ma il suo angelo custode era là e pensava:
"Di quale sua azione virtuosa mi posso ricordare per dirla a Dio?" Se ne ricordò una e disse a Dio:
- Ha sradicato una cipolla nell'orto e l'ha data a una mendicante.
E Dio gli rispose: - Prendi dunque quella stessa cipolla, tendila a lei nel lago, che vi si aggrappi e la tenga stretta, e se tu la tirerai fuori dal lago, vada in paradiso; se invece la cipolla si strapperà, la donna rimanga dov'è ora.
L'angelo corse dalla donna, le tese la cipolla:
- Su, donna, le disse, attaccati e tieni.
E si mise a tirarla cautamente, e l'aveva già quasi tirata fuori, ma gli altri peccatori che erano nel lago, quando videro che la traevano fuori, cominciarono ad aggrapparsi tutti a lei, per essere anch'essi tirati fuori. Ma la donna era cattiva cattiva e si mise a sparar calci contro di loro, dicendo:
- E' me che si tira e non voi, la cipolla è mia e non vostra.
Appena ebbe detto questo, la cipolla si strappò. E la donna cadde nel lago e brucia ancora.
E l'angelo si mise a piangere e si allontanò.



F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, inviato da Fata Morgana degli amici del Forum di Pinu

illustrazione di Mariarita Brunazzi degli amici del forum di pinu

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