Scegliere l’arredamento di una casa non è semplice, occorre ragionare con attenzione e non agire di impulso. Sicuramente molto dipende dai gusti e dalle attitudini personali, tuttavia, è possibile tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali al fine di evitare strafalcioni.

  1. Lo studio dello spazio

La prima cosa da fare, quando si deve arredare un ambiente, è quella di valutare lo spazio a disposizione. E’ importante annotare ogni particolare, ovvero le misure, la presenza di porte e finestre, nonché la forma d’insieme. Inoltre, è fondamentale considerare lo spazio utile reale, così da evitare il sovraccarico dell’ambiente, attraverso la collocazione di un numero spropositato di mobili. Nel caso di ambienti particolarmente piccoli è bene preferire mobili apribili, che consentano di risparmiare spazio. Da non disdegnare sono anche i letti con vano contenitore a scomparsa e gli armadi con ante scorrevoli.

  1. La scelta dello stile

La casa rappresenta la personalità di chi la abita, per tanto è fondamentale prestare attenzione allo stile individuale. Solo in questo modo, infatti, si potrà creare un ambiente confortevole e rassicurante. Ovviamente, le possibilità sono molteplici: qualora, infatti, si prediliga un genere romantico, ad esempio, sarà importante ricercare complementi d’arredo in stile country, provenzale o shabby chic. Molto amato è anche lo stile minimalista, che punta, invece, sulla semplicità delle forme lineari. Per i più eccentrici, viene in soccorso lo stile barocco, caratterizzato da arzigogoli e forme bizzarre.

E’ possibile, anche se complicato, combinare stili diversi, purché non si vada a creare un effetto di disordine e di confusione. Da non trascurare è anche il colore della mobilia, che deve abbinarsi perfettamente a quello scelto per le pareti dell’ambiente.

  1. La collocazione del mobilio

Molto importante è la disposizione del mobilio, poiché questo può contribuire a creare un effetto armonioso ed equilibrato, o al contrario caotico e disordinato. Ogni ambiente, per risultare efficace, deve puntare ad esaltare alcuni elementi d’arredo bene specifici. Ad esempio in salotto, l’elemento essenziale da cui partire è sicuramente il divano, che deve essere proporzionato allo spazio in cui è inserito. Esso, di norma, viene posizionato a ridosso della parete. Nei casi di ambienti molto ampi ed aperti (come i loft), tuttavia, tale complemento d’arredo può essere spostato anche in una zona più centrale. Fondamentale è non appesantire gli ambienti, ma puntare sull’equilibrio e la raffinatezza.

  1. Il montaggio dei mobili

Rispetto a quanto accadeva in passato, oggigiorno, le persone non ricercano i propri arredi dai falegnami o nei mobilifici. Spesso, infatti, prediligono mobili da assemblare, che possono essere ritirati il giorno stesso dell’acquisto.  Ciò è dovuto non solo a ragioni di tipo economico, ma anche di praticità. Tuttavia, una scelta di questo tipo comporta una problematica, ovvero quella del montaggio.

Infatti, non tutti gli individui sono dotati di capacità manuali, per tanto è facile pensare che molte di essi debbano rivolgersi a ditte specializzate proprio nell’assemblaggio di complementi d’arredo. Del resto, un mobile mal assemblato può produrre nell’ambiente un forte effetto di squilibrio e contribuire a creare un senso di trasandatezza.

Oltre, al passaparola dei propri conoscenti, è possibile rintracciare imprese specializzate in questo settore anche su internet, ad esempio avvalendosi di siti come Vicker, https://www.vicker.org/categorie/montaggio-mobili, che garantiscono di individuare nel proprio territorio esperti del montaggio estremamente affidabili e professionali.